Il Massaggio Tibetano

Il massaggio tibetano è parte essenziale della Medicina Tibetana, e trova le sue radici (secondo alcuni testi risalenti a 4000 anni fa) nella tradizione delle popolazioni nomadi. Fondato sull'osservazione e l'utilizzo di ciò che la natura offre, insieme all'opera indispensabile delle mani, il massaggio tibetano attraverso i secoli si è raffinato ed arricchito della vasta conoscenza della Medicina Tibetana, divenendo un potente mezzo per il mantenimento o il recupero dell'equilibrio fra corpo, mente e spirito (concezione olistica).
Il massaggio tibetano è indicato per  alleviare i disagi dovuti a  differenti problemi psico-fisici, come tensioni e nervosismo, ad esempio, attraverso la stimolazione dei 250 punti presenti nel nostro corpo che possono beneficiare di tale trattamento.  Spesso  tali punti non risultano spontaneamente doloranti,  ed è proprio grazie a questa pratica che possono essere messi in luce disturbi latenti, troppo spesso trascurati.

Nel caso di problemi specifici, invece, il terapista lavora su particolari punti e meridiani, con diverse tipologie di massaggio: tra queste la più nota è il Ku-Nye.

Caratteristiche del trattamento:

Il massaggio tibetano viene praticato attraverso l'uso delle dita, il palmo delle mani, ed in alcuni casi i gomiti ed avambracci, scivolando sui meridiani energetici dell'agopuntura (yin e yang), coinvolgendo il tessuto connettivo e le articolazioni, con tecniche di respirazione e bioenergetica.
L'effetto principale di questo tipo di massaggio è quello di liberare la vitalità e sbloccare l'energia; favorendo il drenaggio del sistema linfatico, infatti, il trattamento aiuta lo smaltimento delle tossine accumulate, porta alla consapevolezza corporea e libera l'emozione.
L'operatore, usando la pressione ed il proprio peso opportunamente calibrato, fa scivolare in modo deciso le mani sui meridiani e i canali energetici,  emulando il movimento avvolgente delle onde.
Le principali pressioni sui meridiani (fisse e con scivolamento circolare e lineare, sfioramento, vibrazione) procurano non solo piacevoli sensazioni, ma anche un importante effetto decontraente.
Il contatto sensibile ed esperto è dunque l'essenza del massaggio tibetano, che considera il corpo un dono di valore inestimabile, non un semplice  "meccanismo" da riparare.
In questo senso il massaggio lavora con l'individuo ed i suoi bisogni specifici.  Il trattamento - che in genere si protrae per più sedute - rappresenta un percorso individuale: il soggetto dovrà contribuire attivamente con adeguata attività motoria, per mantenere una responsabile e stabile conoscenza del  proprio stato di benessere psicofisico.
È una tecnica dolce ma estremamente efficace: agisce sui sistemi nervoso-viscerale, linfatico-sanguigno e meridiano-energetico, permettendo di dirigere a piacimento il flusso di Qi, ripristinando lo stato naturale e spontaneo e predisponendo il corpo all'assorbimento del principio vitale Jing.
Il massaggio tibetano è indicato nei casi di: cefalee, colpo della strega, insonnia ed alcuni casi di tristezza e malinconia, problemi di natura digestiva e stipsi, ritenzione idrica e gonfiori, dolori e rigidità lungo il percorso dei canali energetici, dolori articolari alle spalle, della schiena, del collo, degli arti inferiori e superiori.

Prossimo corso: 9 e 10 luglio ore 9:30-18:00