Pratiche di Purificazione e Attivazione dei principali Centri Energetici

Secondo la fisiologia Yogica il corpo umanochakra shuddy è costituito da vari aspetti energetici:

  • CORPI o dimensioni, che influiscono sui diversi aspetti dell’esistenza umana
  • NADI ossia  flussi o correnti, assimilabili a  canali molto sottili attraverso cui fluisce l’energia vitale o PRANA, che pervade i corpi
  • CHAKRA  (ruota o cerchio), assimilabili a VORTICI di energia in aree specifiche del corpo, che  controllano la circolazione del PRANA  che permea l’intera struttura umana.                                                                                                                   I Chakra sono collegati al sistema delle ghiandole endocrine, da cui  attraverso la produzione degli ormoni, vengono regolate tutte le funzioni dell’organismo. Essendo il sistema endocrino in stretta relazione con il nostro sistema nervoso vegetativo, è chiaro che il buon funzionamento del sistema energetico influisce anche sulla nostra capacità di gestire le emozioni.

I sette Chakra principali sovrintendono a vari aspetti della nostra vita fisica, mentale e spirituale, per questo è importante mantenerli attivi e rimuovere eventuali blocchi che condizionano la circolazione del Prana.

Durante il percorso del Chakra Shuddy utilizzeremo particolari pratiche Yoga rivolte a purificare e attivare i centri energetici: per ogni Chakra praticheremo tecniche specifiche, mirate a ottenerne il buon funzionamento: Asana, tecniche di Pranayama, Mudra, Mantra e Bandha.

Il percorso del Chakra Shuddy prevede un seminario a cadenza mensile incentrato su uno specifico Chakra, oppure in seminari intensivi della durata di 1-2 week end, oppure in seminari intensivi residenziali.

Chakram e principali caratteristiche

MULHADARA CHAKRA: da MUL = radice  e ADHARA = luogo: è il “CENTRO RADICE”; è il chakra più basso,  situato nel perineo (maschio) o nella cervice (femmine); collegato all’energia della TERRA (sostentamento, nutrimento). È la sede di Kundalini shakti, l’energia primaria, che giace dormiente, in attesa del risveglio. Kundalini può essere risvegliata attraverso le pratiche Yoga, e risalire attraversando tutti i Chakra fino a Sahasrara, per ricongiungersi alla pura coscienza o Shiva, raggiungendo lo stato di beatitudine o SAMADHI.

SWADHISTANA CHAKRA: da SWA = sé  e  STHAN = dimora: è “la propria dimora”; collegato all’elemento ACQUA. È la sede delle emozioni, dell’inconscio individuale e collettivo, ed è legato alla sessualità. La purificazione di questo centro porta alla trascendenza della natura animale.

MANIPURA CHAKRA: da MANI = gemma e PURA = città: è “LA CITTÀ DELLE GEMME”; collegato all’elemento FUOCO. È il centro dell’autoaffermazione, del dinamismo e del dominio. La sua purificazione aiuta ad utilizzare il potere personale in modo sano e costruttivo, e sentirsi realizzati.

ANAHATA CHAKRA: da ANAHATA= non colpito, dove si manifesta il “SUONO PRIMORDIALE” (anahata nada); collegato all’elemento ARIA.  È il centro dell’AMORE INCONDIZIONATO. Viene sviluppata la capacità di Amare.

VISHUDDHI CHAKRA: da  SHUDDI o purificazione e VI = rafforzativo del concetto: è il CENTRO DELLA PURIFICAZIONE; collegato all’elemento ETERE. È il centro della comunicazione e dell’ascolto. Qui si sviluppa la giusta comprensione e la discriminazione, accettando la dualità della vita, lasciando che le cose accadano.

AGYA: da agya = comando: da qui si ricevono i “comandi “dal proprio Sé superiore (guru) o divino. L’elemento qui rappresentato è MANAS, la mente. Qui si sviluppano la saggezza e l’intuizione: quando agya è risvegliato si raggiunge il completo controllo del Prana.

SAHARSARA: da saharsara = mille (loto dai mille petali); non è propriamente un Chakra, ma è la sede della coscienza superiore. Qui avviene la mistica unione di Shiva e Shakti: fusione tra la materia e l’energia, tra l’anima individuale e l’anima suprema.